Nissan chiude la piattaforma produttiva di Barcellona alla fine del 2021 con un organico di 3.000 persone:

Per la prima volta in 11 anni l’azienda giapponese chiude il bilancio con perdite per oltre sei miliardi di dollari, decide di ridimensionare la produzione privandosi dello stabilimento catalano e dei suoi posti di lavoro. L’obiettivo, più che l’aumento dei volumi, ora diventa la redditività. Insieme alla ridefinizione di ruoli e peso specifico nell’alleanza con Renault. Da un lato la volontà di rafforzare l’Alleanza con i francesi di Renault, claudicanti e in attesa degli aiuti di Macron. Dall’altro, la necessità di rispondere con urgenza a un vero e proprio terremoto del bilancio aziendale, il primo da 11 anni a questa parte. È una partita su due fronti quella che deve affrontare Nissan per uscire da una crisi, anche manageriale, che dura da un paio di anni e che il Covid-19 ha finito per tramutare in una vera emergenza.

L’ultimo bilancio è di quelli pesanti: vendite in calo del 10,6% (a 4,93 milioni di unità), ricavi netti scesi del 14,6% a 9.879 miliardi di yen, risultato operativo passato da un utile di 318,2 miliardi a una perdita di 40,5 miliardi e un margine operativo passato dal 2,7% a un -0,4%. Le conseguenze di questi numeri sono inevitabili razionalizzazioni: Nissan intende chiudere lo stabilimento di Barcellona. Per il Governo iberico significa perdere in un lampo quasi tremila posti di lavoro, ma secondo i sindacati l’impatto sarà pesante anche sull’indotto.

Numeri poco incoraggianti che con la imminente pubblicazione della strategia di riduzione dei costi della Renault, mettono sull’attenti anche i vertici dell’Eliseo; gli stessi che potrebbero rimettere in discussione il maxi-prestito da 5 miliardi di euro garantito dallo Stato al costruttore della Losanga, qualora quest’ultimo prevedesse la chiusura di stabilimenti in Francia. Uno smacco che lo Stato, azionista di Renault, non può e non vuole permettersi. Sul tavolo dell’Alleanza c’è anche una strategia pensata per mettere a stecchetto gli investimenti sui nuovi veicoli, destinati a scendere del 40% grazie a sinergie più spinte che mai: Nissan guiderà lo sviluppo della guida autonoma, Renault quello delle auto elettriche e Mitsubishi Motors penserà alla tecnologia ibrida ‘plug-in’.

Fonte: https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/05/28/nissan-conti-in-rosso-e-tagli-chiude-la-fabbrica-di-barcellona-fuori-3-000-lavoratori/5816803/

Posted in Automotive News.