Riconversione industriale ai tempi del Covid-19

In tempo di pandemia, proprio come avveniva in tempo di guerra, le fabbriche si sono convertite per far fronte alle nuove esigenze. Sono infatti numerosissime le aziende che, appartenendo al settore del fashion, hanno optato per una conversione industriale. Fabbriche che producevano capi di alta moda, dall’oggi al domani, si sono trovate a produrre mascherine, camici, guanti, occhiali per uso sanitario, respiratori polmonari e gel disinfettanti.

Un esempio può essere Gucci, che riconvertì la sua produzione in mascherine e camici per il personale sanitario. La griffe ha donato 1.100.000 di mascherine chirurgiche e 55.000 camici ad ospedali toscani. Prada, su richiesta della regione Toscana ha prodotto 80.000 camici e 110.000 mascherine. Oltre a queste due griffe, hanno deciso di partecipare all’iniziativa anche Fendi, Scervino, Ferragamo, Celine, Serapian con pelletteria, Richemont e Valentino.

Fonte: https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2020/03/23/coronavirus-le-aziende-della-moda-e-non-solo-ora-producono-camici-mascherine-e-respiratori/

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