La moda dopo il Coronavirus

Vanessa Friedman, in un articolo del New York Time ha scritto che la moda non è morta ma che si sta solo riorganizzando. Il sistema della moda stava già da molto tempo pensando di rinnovarsi, senza trovare realmente lo slancio per farlo. La possibilità di cambiare si è presentata sotto le vesti di pandemia globale. Secondo la scrittrice, in futuro la moda cambierà in forma analoga al cambiamento che si verificò a seguito delle guerre mondiali. Nel 1918, dopo l’epidemia di influenza spagnola, arrivò la moda che liberava il corpo e lo adornava di pailettes e frange. Dopo la Seconda guerra mondiale arrivo il New Look di Dior, che rispondeva alla penuria dei beni nel dopoguerra con metri molto lunghi di stoffa per le gonne. Secondo alcuni studiosi una delle direzioni che la moda potrebbe prendere è che la gente potrebbe comprare di meno ma acquistare capi più durevoli e più belli. Ed è propri a cavallo di questo movimento che la gente potrebbe iniziare produrre di meno ma meglio. Questa decisione potrebbe aiutare a risolvere alcuni problemi come la sostenibilità, in quanto una produzione ridotta diminuirebbe l’inquinamento aziendale.

Fonte: https://www.harpersbazaar.com/it/moda/storie/a32776857/moda-dopo-coronavirus/

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