L’impatto del Covid-19 sul mercato automobilistico Europeo

Numerose aziende automobilistiche sono state costrette a subire un periodo di blocco della produzione a seguito dei numerosi lockdown che si sono svolti in gran parte dei paesi Europei.  Nell’aprile 2020 le nuove immatricolazioni dei principali mercati europei hanno raggiunto livelli più bassi rispetto a quelli raggiunti a seguito dalla Seconda guerra mondiale. I dati preliminari di vendita di maggio 2020 mostrano un modesto effetto di rimbalzo generato dalla domanda repressa e confermano che la crisi va oltre le misure restrittive imposte dal lockdown. La maggior parte di coloro che avevano intenzione di acquistare un’auto prima della crisi sono ora indecisi e probabilmente ci vorranno diversi mesi prima che il mercato ritorni a lavorare a pieno ritmo. Questa è una crisi unica nel suo genere, con tendenze della domanda per lo più imprevedibili in quanto guidate da preoccupazioni per la salute e la sicurezza oltre agli effetti dovuti alle turbolenze economiche.

In questi giorni, le associazioni di categoria automobilistica hanno chiesto incentivi per il rinnovamento del parco veicoli in maniera tale da avviare la ripresa economica. I sussidi statali possono mitigare gli impatti della pandemia nei mesi a venire, ma non affrontano la questione fondamentale del divario di innovazione che caratterizza la vendita al dettaglio di automobili. Case automobilistiche e concessionari devono ripensare le loro strategie di vendita esistenti e prendere decisioni critiche in un lasso di tempo molto ridotto.

Come si evolverà il mercato nei prossimi mesi? Come stanno cambiando i comportamenti di acquisto? Quali capacità devono essere sviluppate subito per soddisfare le esigenze dei clienti emergenti?

Fonte: https://www.strategyand.pwc.com/it/en/impact-of-covid-19-on-EU-automotive-market.html

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